Dito o ciuccio? Meglio il primo
Il palato dei bambini ha un’enorme plasticità e si modella sotto l’effetto meccanico delle abitudini orali e anche delle modalità di respirazione (dal naso o dalla bocca). Come è noto, la suzione al seno non causa deformazioni del palato, essendo la mammella un tessuto morbido che si modella all’interno della bocca del bambino; anzi la suzione al seno consente un modellamento perfetto delle arcate dentarie e del palato e l’instaurarsi di una deglutizione fisiologica, predisponendo le condizioni ideali per una futura abilità nella fonazione e nel linguaggio. Una trattazione esauriente di questo tema si può trovare in questo articolo.
Al contrario, la suzione di oggetti rigidi (tettarelle, ciucci, paracapezzolo o le dita della mano) esercita una forte pressione sul palato causando deformazioni tipiche come il morso aperto anteriore, l’overjet, il crossbite posteriore. Ma la cosa interessante è anche che la suzione al ciuccio, spesso consigliata al posto della suzione del dito perché propagandata come meno dannosa, sembra invece avere un impatto maggiore, causando la maggior parte delle malocclusioni.
Le deformazioni della cavità orale, oltre a incidere sull’occlusione dentale, portano problemi nella capacità di produrre correttamente suoni e quindi nel linguaggio, possono causare una deglutizione atipica (con conseguente maggiore rischio di inalazione o di otiti) e infine influiscono sul flusso di aria inalata, perché causano una restrizione delle vie aeree superiori con conseguente aumento di rischio di apnee notturne. Sono elementi importanti che incidono sulla salute e il benessere per tutta la vita.
La conclusione è la seguente: qualora un bambino sviluppasse abitudini di suzione di oggetti o del dito, oltre a proporre, se allattato, sempre il seno in sua sostituzione, si suggerisce di non cedere alle lusinghe pubblicitarie che promuovono ciucci e tettarelle dalle fantomatiche conformazioni «fisiologiche» o «anatomiche», in quanto si tratta solo di pubblicità.
L’abstract (in inglese) dello studio può essere letto qui.