Allattamento e ADHD

Allattamento e ADHD

Allattamento e ADHD

L’ADHD è un disordine che viene generalmente diagnosticato in età scolare, caratterizzato da difficoltà di attenzione, disturbi del sonno, scarsa capacità di concentrazione e irrequietezza motoria. SI tratta di un disturbo complesso e multifattoriale, che unisce una predisposizione genetica a fattori epigenetici e ambientali. Questi bambini sono facilmente sopraffatti dagli stimoli avendo poca capacità di «filtrare» gli input sensoriali, ed è collegato al malfunzionamento di alcune regioni corticali e ai meccanismi legati alla dopamina.
Le difficoltà manifestate da questi bambini causano a loro volta conseguenze negative nelle aree della performance scolastica, la socializzazione e il rapporto con l’autorità, provocando problematiche secondarie nello sviluppo della personalità.
Lo studio condotto dai ricercatori cinesi ha preso in esame tutti gli studi con alto livello di evidenza condotti in materia, e dall’elaborazione dei dati è emerso che i bambini allattati al seno, anche per breve periodo, avevano una incidenza inferiore di ADHD successivamente. Inoltre questa relazione inversa sembra anche avere un effetto dose-risposta, cioè tanto più a lungo il bambino è allattato, minore è l’incidenza di ADHD.

I meccanismi che possono essere alla base di questa relazione sono da esplorare ma si possono fare alcune ipotesi. Infatti, fra i fattori predisponenti all’ADHD, oltre a quello genetico, vi sono molte condizioni rispetto alle quali l’allattamento al seno ha un effetto protettivo; fra queste, l’esposizione al fumo, l’esposizione ad inquinanti e la carenza di acidi grassi polinsaturi a catena lunga (NCPUFA). Il latte materno fornisce abbondanza di NCPUFA, necessari a un corretto sviluppo del sistema nervoso, ed ha un effetto protettivo verso gli inquinanti ambientali, oltre ad essere propedeutico verso una corretta alimentazione (con riduzione del cibo spazzatura, processato, zuccherato che anche peggiora i sintomi di ADHD).

Non sono da sottovalutare poi i benefici che l’allattamento porta alla relazione madre-figlio. Un bambino con ADHD può essere difficile e stressante da accudire, e allattare facilita l’accudimento notturno e diurno e consolida un legame affettivo che, mancando il legame tramite il seno materno, è meno automatico da stabilire in condizioni di conflittualità e difficoltà comportamentali del bambino.

In conclusione, non si può certo dire che l’allattamento al seno «prevenga» o «curi» l’ADHD in modo diretto, tuttavia è un forte fattore di protezione verso tutti quegli altri elementi ambientali ed epigenetici che possono fungere da «innesco» o peggiorare l’iperattività e i disturbi dell’attenzione. Inoltre è un fattore facilitante nella relazione fra mamma e bambino e rende più facile e immediato l’accudimento di un bambino con queste problematiche.

30 giugno 2021

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